La Cantatrice calva

Il mondo che Ionesco ci presenta ne La cantatrice calva, suo testo di esordio, è quello da pochi anni uscito dal conflitto mondiale, in preda ad una profonda crisi di valori e ad uno smarrimento senza precedenti, crisi esplicitata attraverso un linguaggio ricercatamente vuoto e privo di senso, ma al tempo stesso unico ed esilarante. Come ci spiega lo stesso Ionesco “ gli Smith e Martin – al centro della commedia – non sanno più parlare perché non sanno più pensare; non sanno più pensare perché non sanno più commuoversi, non hanno più passioni, non sanno più esistere; possono “divenire”. chiunque, qualunque cosa giacchè, non esistendo, sono gli altri il mondo dell’impersonale […] e sono intercambiabili” Sessant’anni dopo, il mondo descritto da Ionesco è attuale, è un mondo nel quale il processo di decomposizione incarnato dai personaggi non si è affatto esaurito, anzi, ha proseguito imperterrito la sua opera demolitrice.

La cantatrice calva
di Eugene Ionesco
SCENA PRIMA
5 colpi
Interno  borghese  inglese,  con  poltrone  inglesi.  Serata inglese. Il signor SMITH, inglese, nella  sua  poltrona e nelle sue pantofole inglesi, fuma la  sua  pipa  inglese e legge un giornale inglese accanto  a  un fuoco inglese.
Musica orologio
SIGNORA SMITH       Già     le     nove.     Abbiamo     mangiato
                    minestra,  pesce, patate al  lardo,  insalata
                    inglese.   I  ragazzi  hanno   bevuto   acqua
                    inglese.  Abbiamo mangiato bene questa  sera.
                    E' perché noi abitiamo nei dintorni di Londra
                    e il nostro nome è SMITH
SIGNOR SMITH        (continuando a leggere, fa schioccare la lingua)
SIGNORA SMITH       Le  patate  sono molto buone col  lardo,  l'olio
                    dell'insalata   non  era  rancido.  L'olio   del
                    droghiere all'angolo è di qualità assai migliore
                    dell'olio del droghiere di fronte, ed è  persino
                    migliore dell'olio del droghiere ai piedi  della
                    salita.  Non  voglio  dire perè che  l'olio  di
                    costoro sia cattivo.
SIGNOR SMITH        (continuando a leggere, fa schioccare la lingua)
SIGNORA SMITH       Ad  ogni  modo l'olio del  droghiere  all'angolo
                    resta il migliore...
SIGNOR SMITH        (continuando a leggere, fa schioccare la lingua)
 
SIGNORA SMITH       Questa  volta Mary ha cotto le patate proprio  a
                    dovere.  L'ultima  volta  non  le  aveva   fatte
                    cuocere  bene. A me piacciono solo  quando  sono
                    ben cotte.
SIGNOR  SMITH       (continuando a leggere, fa schioccare la lingua)
SIGNORA SMITH       Il  pesce era fresco. Mi sono persino leccata  i
                    baffi. Ne ho preso due volte. Anzi, tre. Mi farà
                    andar  di  corpo.   Anche tu ne  hai  preso  tre
                    volte.  Però  la terza volta ne hai  preso meno delle due volte

precedenti mentre io ne ho preso molto  di più.
Ho mangiato meglio di  te  questa  sera.
Come mai?  Di solito tu mangi più di  me.
Non è certo l'appetito che ti manca.
SIGNOR SMITH        (fa schioccare la lingua)
SIGNORA  SMITH      Tutto sommato però la minestra era forse un  po'
                    troppo  salata. Aveva più sale in zucca  di  te.
                    Ah,ah,ah.  Aveva pure troppi porri e troppa poca
                    zucca  e  cipolla.  Mi  dispiace  di  non   aver
                    suggerito  a Mary di aggiungere un po' di  anice
                    stellato.    La   prossima  volta   saprò   come
                    regolarmi.
SIGNOR SMITH        (continuando a leggere, fa schioccare la lingua)
SIGNORA  SMITH      Il  nostro  bambino avrebbe  voluto  bere  della
                    birra,  un  giorno o l'altro non  lo  terrò  più
                    nessuno.  Ti rassomiglia. Hai visto,  a  tavola,
                    come  fissava  la  bottiglia?   Ma  io  gli   ho
                    riempito il bicchiere con l'acqua della caraffa.
                    Aveva   sete   e  l'ha  bevuta.   Elena   invece
                    assomiglia  a me; brava donna di casa,  economa,
                    suona  il  piano. Non chiede mai di  bere  birra
                    inglese.  E' come la pi —  piccola, che beve  solo
                    latte  e  non mangia che pappa. Da  ciò  si  può
                    capire che ha appena due anni. Si chiama Peggy.
                    Il   pasticcio   di  cotogne   e   fagioli   era
                    formidabile.  Alla frutta avremmo  forse  potuto
                    concederci    un   bicchierino    di    borgogna
                    australiano, ma non ho voluto mettere in  tavola
                    il  vino  per  non dare un  cattivo  esempio  di
                    golosità. Bisogna insegnar loro ad essere parchi
                    e misurati nella vita.
 
SIGNOR SMITH        (continuando a leggere, fa schioccare la lingua)
SIGNORA   SMITH     La  signora Parker conosce un droghiere  rumeno,
                    chiamato   Popesco  Rosenfeld,  che  è   appena
                    arrivato   da   Costantinopoli.   E'un    grande
                    specialista  di yogurt. E diplomato alla  scuola
                    dei  fabbricanti  di  yogurt  di   Adrianopoli..
                    Domani  andrò  da  lui  a  comprare  una  grossa
                    pentola  di yogurt rumeno folkloristico. Non  si
                  trovano  sovente  cose  così nei  dintorni   di
                    Londra.
SIGNOR  SMITH       (continuando a leggere, fa schioccare la lingua)
SIGNORA SMITH       Lo yogurt  Š  quel che ci vuole per lo stomaco, le
                    reni, l'appendicite e l'apoteosi. Me l'ha  detto
                    il dottor Mackenzie-King, che cura i  bambini
                    dei  nostri  vicini,  i Johns.  E'  un  bravo
                    medico.  Si  può aver fiducia  in  lui.  Non
                    ordina  mai  dei rimedi  senza  averli  prima
                    esperimentati su di sè. Prima di far  operare
                    Parker,  ha  voluto  farsi  operare  lui   al
                    fegato, pur non essendo assolutamente malato.
SIGNOR  SMITH       Come  si  spiega allora che il dottore  se   l'è
                    cavata, mentre Parker è morto?
SIGNORA  SMITH      Evidentemente perch Š  sul dottore l'operazione  è
                    riuscita, mentre su Parker no.
SIGNOR SMITH        Quindi   Mackenzie  non  è  un   bravo   medico.
                    L'operazione avrebbe dovuto riuscire su tutti  e
                    due,  oppure,  tutti  e  due  avrebbero   dovuto
                    soccombere.
SIGNORA SMITH       Perchè?
SIGNOR  SMITH       Un  medico coscienzioso dovrebbe morire  insieme
                    con  il malato, se non possono guarire  assieme.
                    Il  comandante di una nave perisce con la  nave,
                    nei flutti. Non sopravvive mica.
SIGNORA  SMITH      Non si può paragonare un malato ad una nave.
SIGNOR  SMITH       E  perchè no? Anche la nave ha le sue  malattie;
                    D'altronde  il tuo medico è sano come un  pesce;
                    ragione  di più, dunque, per perire  assieme  al
                    malato come il dottore con la sua nave.
SIGNORA  SMITH      Ah!    Non   ci  avevo  pensato...   forse   hai
                    ragione... e allora cosa si deve concludere?
SIGNOR SMITH        Che tutti i medici sono ciarlatani e anche tutti
                    i malati. Solo la marina è sana, in Inghilterra.
SIGNORA SMITH       Ma non i marinai.
SIGNOR  SMITH       Beninteso.  (Pausa. Sempre con il   giornale  in
                    mano)   C’è  una cosa che  non  capisco.  Perché
                    nella  rubrica  dello  stato  civile  è   sempre
                    indicata l’età dei morti e mai quella dei  nati?
                    E' un controsenso.
SIGNORA SMITH       Non me lo sono mai domandato!
Altro  silenzio.  La  pendola  suona  sette   volte.
Silenzio.  La pendola suona tre  volte.Silenzio.  La
pendola non suona affatto.
 
SIGNOR  SMITH       (sempre col giornale) Guarda un po', c’è scritto
                    che Bobby Watson è morto.
SIGNORA SMITH       Dio mio, poveretto, quando è morto?
SIGNOR SMITH        Perchè ti stupisci? Lo sai benissimo. E'  morto
                    due  anni  fa. Siamo andati  ai  suoi  funerali,
                    ricordi?  Un anno e mezzo fa.
SIGNORA  SMITH      Certo  che me ne ricordo. Me ne  sono  ricordata
                    subito, ma non capisco perchè tu ti sia  stupito
                    vedendolo sul giornale.
SIGNOR  SMITH       Sul giornale non c'è Sono già tre anni che  s'è
                    parlato  del suo decesso. Me ne  sono  ricordato
                    per associazione di idee.
SIGNORA SMITH       Peccato! Era così ben conservato.
SIGNOR  SMITH       Era  il più bel cadavere di Gran  Bretagna.  Non
                    dimostrava  la  sua  età.  Povero  Bobby,  erano
                    quattro anni che era morto ed era ancora  caldo.
                    Un vero cadavere vivente. E com'era allegro.
SIGNORA SMITH       Povera Bobby.
SIGNOR SMITH        Vuoi dire Povero Bobby.
 
SIGNORA  SMITH      No,  penso a sua moglie. Lei sia  chiamava  come
                    lui,  Bobby, Bobby Watson.  Siccome  avevano  lo
                    stesso  nome,  non si  riusciva  a  distinguerli
                    l'uno  dall'altra quando li si  vedeva  assieme.
                    E'stato  solo  dopo  la morte di lui  che  si  è
                    potuto  sapere con precisione chi fosse l'uno  e
                    chi  fosse  l'altra. Tuttavia, ancora  oggi,  c’è
                    gente  che  la scambia per il morto e le  fa  le
                    condoglianze. Tu la conosci?
SIGNOR  SMITH       Non  l'ho  vista  che una volta,  per  caso,  al
                    funerale di Bobby.
SIGNORA SMITH       Io non l'ho mai vista.  E' bella?
SIGNOR  SMITH       Ha  tratti regolari eppure non si può  dire  che
                    sia  bella.  Troppo alta e troppo  massiccia.  I
                    suoi  tratti  non  sono regolari  eppure  la  si
                    potrebbe dire bella. E' un po' troppo piccola  e
                    magra. E' insegnante di canto.
La pendola suona cinque volte. Lunga pausa.
 
SIGNORA  SMITH      E quando pensano di sposarsi quei due?
SIGNOR SMITH        La primavera prossima, al più tardi.
SIGNORA   SMITH     Bisognerà per forza andare al matrimonio.
SIGNOR SMITH        E  bisognerà …   anche fare un regalo.  Mi  domando
                    quale.
SIGNORA  SMITH      Perché  non gli regaliamo uno dei  sette  piatti
                    d'argento  che  ci  hanno  dato  per  il  nostro
                    matrimonio,   e  che  non  ci  sono  serviti   a
                    nulla?...  E'  triste  per  lei  essere  rimasta
                    vedova così giovane.
SIGNOR SMITH        Per fortuna non hanno figli.
SIGNORA  SMITH      Non ci sarebbe mancato che questo! Figli! Povera
                    donna, che cosa ne avrebbe fatto?
SIGNOR  SMITH       E' ancora giovane. Può benissimo risposarsi.  Il
                    lutto le sta così  bene!
SIGNORA  SMITH      Ma  chi si prenderà cura dei figli?  Lo sai  che
                    hanno   un  bambino  e  una  bambina.  Come   si
                    chiamano?
SIGNOR  SMITH       Bobby  e Bobby, come i loro genitori. Lo zio  di
Bobby Watson, il vecchio Bobby Watson, è ricco e
                    vuol molto bene al bambino. Potrebbe incaricarsi
                    lui dell'educazione di Bobby.
SIGNORA  SMITH      Sarebbe  logico.  E la zia di Bobby  Watson,  la
                    vecchia   Bobby   Watson,   potrebbe   benissimo
                    incaricarsi  per  parte sua  dell'educazione  di
                    Bobby Watson, la figlia di Bobby Watson. Così la
                    mamma   di   Bobby   Watson,   Bobby,   potrebbe
                    risposarsi. Ha qualcuno in vista?
SIGNOR SMITH        Sì, un cugino di Bobby Watson.
SIGNORA SMITH       Chi? Bobby Watson?
SIGNOR SMITH        Di quale Bobby Watson parli?
SIGNORA  SMITH      Di  Bobby Watson, il figlio del  vecchio   Bobby
                    Watson, l'altro zio di Bobby Watson, il morto.
SIGNOR  SMITH       No, non è quello, è un'altro. E' il figlio della
                    vecchia Bobby Watson, la zia di Bobby Watson, il
                    morto.
SIGNORA  SMITH      Vuoi dire Bobby Watson, il commesso viaggiatore?
SIGNOR  SMITH       Tutti i Bobby Watson sono commessi viaggiatori.
SIGNORA SMITH       Che mestieraccio ! Eppure si guadagna bene.
SIGNOR SMITH        S ? , quando non c’è la concorrenza.
SIGNORA SMITH       E quando non c’è la concorrenza?
 
SIGNOR SMITH        Il martedì, il giovedì e il martedì.
SIGNORA  SMITH      Ah!  Tre  giorni la settimana?  E che  fa  Bobby
                    Watson durante quel tempo?
SIGNOR SMITH        Si riposa, dorme.
SIGNORA SMITH       Ma perché non lavora durante quei tre giorni, se
                    non c’è la concorrenza?
SIGNOR  SMITH       Non  posso  sapere  tutto.  Fai  delle   domande
                    stupide!
SIGNORA SMITH       (offesa) Lo dici per umiliarmi?
SIGNOR SMITH        (sorridendo) Sai bene che non è vero.
SIGNORA  SMITH      Gli uomini sono tutti uguali! Rimanete lì, tutta
                    la  giornata,  sigaretta  in  bocca,  oppure  vi
                    incipriate  e vi dipingete le labbra,  cinquanta
                    volte  al  giorno, quando non bevete a  più  non
                    posso!
SIGNOR SMITH        Ma che cosa diresti se vedessi uomini fare  come
                    le donne, fumare tutta la giornata, incipriarsi,
                    impiastricciarsi   di  rosso  le  labbra,   bere
                    whisky?
SIGNORA SMITH       Quanto a  me, me ne infischio! Ma se parli  così
                    per  farmi  rabbia, allora...non  mi  va  questo
                    genere di scherzi, lo sai! (Getta molto  lontano
                    le calze e mostra i denti. Si alza)

SIGNOR  SMITH       (Si  alza a sua volta e va verso  la  moglie,
                    teneramente)   Oh! Mia pollastrella  arrosto,
                    perché  vomiti  fuoco! Lo sai che  parlo  per
                    ridere!  ( la prende per la vita e la  bacia)
                    Che  buffa coppia di vecchi innamorati  siamo
noi due! Vieni, spegniamo la luce e andiamo a
                    nanna!
 

segue scena seconda

                                                                                                         


 
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