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GERMANIA: NASCE 'DIE LINKE', UNA MINACCIA PER SPD
di Franco Quintano
BERLINO (ANSA) - In Germania i postcomunisti della vecchia Ddr e i delusi della socialdemocrazia tedesco-occidentale hanno dato vita a Die Linke (La sinistra), un nuovo partito della sinistra radicale che si pone a livello nazionale come una autentica minaccia in termini di voti e di consensi per la Spd, il partito socialdemocratico alleato della Cdu/Csu nel governo di Grosse Koalition di Angela Merkel. Al congresso costituivo della nuova formazione politica - che per numero di iscritti è al quarto posto dopo Spd, Cdu e Csu - é intervenuto oggi a Berlino anche il presidente della Camera Fausto Bertinotti, già leader di Rifondazione comunista, che parlando ai delegati ha definito 'Die Linke' un "esempio per tutta la sinistra europea". Dopo due anni di dibattiti e confronti, la Linkspartei (Partito di sinistra, ex Pds) - erede del Pc della vecchia Germania est comunista - e la WASG (Alternativa elettorale per il lavoro e la giustizia), una formazione creata all'ovest da dissidenti della Spd e sindacalisti insofferenti per i tagli allo stato sociale decisi dal governo di Gerhard Schroeder, hanno realizzato la fusione, dando vita a Die Linke.
L'obiettivo è un "socialismo democratico" che - secondo Gregor Gysi, l'eminenza grigia dei postcomunisti - si confà molto meglio alla costituzione tedesca che non il capitalismo". Alla presidenza del nuovo partito della sinistra sono stati eletti a larghissima maggioranza dai circa 800 delegati Oskar Lafontaine e Lothar Bisky. Il primo definito l'enfant terriblé della politica tedesca, già leader della Spd e ministro delle finanze nel governo Schroeder, il secondo figura carismatica dei postcomunisti della Pds prima e della Linkspartei dopo. Con la doppia presidenza, Die Linke intende porsi come primo vero partito della sinistra a livello nazionale. Lafontaine infatti è destinato ad essere il punto di riferimento per l'ovest del paese, dei delusi della socialdemocrazia, di coloro che contestano i tagli e le riforme dolorose per salari e pensioni. Bisky continuerà ad essere la bandiera dei postcomunisti concentrati in massima parte nei Laender orientali della ex Ddr. "Noi siamo il solo partito che rimette in questione il sistema capitalista", ha detto Lafontaine, che ha attaccato duramente la politica della Grosse Koalition. "La maggioranza del parlamento decide sempre contro la maggioranza della popolazione. Noi vogliamo reitrodurre lo stato sociale", ha affermato tra gli applausi della sala. Per Gregor Gysi, con la fusione tra Linkspartei e WASG e la nascita di Die Linke "si completa definitivamente la riunificazione della Germania".
Questa fusione, ha notato, è l'unico esempio finora di una autentica unione e non di una annessione o di una confluenza, come avvenuto con la Ddr inglobata nella Repubblica federale. Per Bertinotti, dalla nascita di Die Linke arriva all'Italia "un incoraggiamento molto forte". Con la creazione del nuovo partito in Germania, ha aggiunto, "si dice all'Europa che la sinistra deve e può diventare protagonista del nostro tempo attraverso l'unità". Secondo un sondaggio che apparirà domani sul domenicale Bild am Sonntag, Die Linke avrebbe un potenziale elettorale in tutto il paese del 24%. Nei Laender orientali ex comunisti arriverebbe addirittura al 44%, all'ovest del paese al 19%.
DIE LINKE, IL NUOVO PARTITO DELLA SINISTRA
Die Linke (La sinistra), il nuovo partito della sinistra radicale nato oggi in Germania dalla fusione di Linkspartei e WASG, conta circa 72 mila iscritti, 60.300 della Linkspartei, 11.500 della WASG. Die Linke è con ciò la quarta forza politica in Germania in termini di iscritti, dopo la Spd (563 mila), la Cdu (546 mila) e la Csu (173 mila). Seguono i liberali Fdp (65 mila) e i Verdi (45 mila). Dal 2005, Linkspartei e WASG - che ottennero insieme l'8,7% alle elezioni anticipate del 18 settembre di quell'anno - formano un gruppo unitario al Bundestag con 53 deputati. A capo di tale gruppo ci sono Oskar Lafontaine e Gregor Gysi. Alla presidenza di Die Linke sono stati eletti Oskar Lafontaine (WASG) e Lothar Bisky (Linkspartei), che hanno quattro vicepresidenti. Il direttivo di Die Linke è formato da 44 membri, 22 per Linkspartei e 22 per WASG. Un sondaggio dell'Istituto Forsa, pubblicato dalla Bild am Sonntag, accredita Die Linke di un potenziale elettorale del 24% a livello nazionale. Nell'est della Germania i favori arrivano fino al 44%, all'ovest sono limitati al 19%
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