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Pubblichiamo volentieri il messaggio pervenuto dal compagno Urracci che, assieme ai compatrioti emigrati sta conducendo una dura battaglia che, come ricordiamo tutti, risale alla inettitudine del governo Berlusconi nelle trattative col governo svizzero sulla questione delle pensioni degli emigrati italiani e dei loro contributi a fini pensionistici. Tutti ricorderete la prosopopea del ministro di AN e del suo ministero per gli italiani all'estero (creato come serbatoio di voti di presupposti nostalgici di destra) e che poco ha fatto lasciando invece sul campo i problemi che denuncia il compagno Urracci.

La vicenda è reperibile anche sul sito della federazione del PdCI Europa :
http://www.pdci-europa.org/

La redazione

----- Original Message -----
From: “Guido Rossa” <guidorossa@bluewin.ch>
To:  Vincenzo A. Romano : arouetvoltaire@katamail.com
Cc: <giovanni.urracci@bluewin.ch>
Sent: Thursday, December 28, 2006 11:15 PM
Subject:  Pensioni degli italiani in Svizzera

Care compagne e cari compagni.

Dalle prime settimane del 2007, abbiamo in programma assemblee pubbliche  con dibattiti aperti a tutta la comunità italiana in Svizzera ed in tutta la  Svizzera.

Il programma sottoposto a tutta la coalizione, sul caso pensionistico non  viene rispettato.
Non risulta da nessuna parte che debba esservi un aumento dell‘età pensionabile. Per questo motivo annunciamo una battaglia costruttiva che sarà basata sui seguenti punti e che vogliamo portare a conoscenza dei compatrioti che ne fossero interessati.
1.. informare  tutti i connazionali in Svizzera  sul “regalo” che ha fatto il governo Berlusconi con il  blocco dei contributi degli italiani all‘estero in Svizzera dal 2002 in poi.

  2.. tutta la comunità italiana ha, a suo tempo,  raccolto 12.500 firme, consegnandole ai   ministri interessati del precedente governo  chiedendo di intervenire sulla drastica decisione  che penalizzava (e penalizza)  tutti noi che abbiamo vissuto e lavorato in Svizzera sul trasferimento dei contributi.
Ma niente è accaduto.
In parole povere con l’accordo Berlusconi, la Svizzera non figura geograficamente in Europa, e quindi gli italiani  che hanno accumulato i 35 anni di contributi ed oltre, non hanno diritto a  presentare domanda di pensione italiana, perchè i contributi versati in  Svizzera, risultano soltanto figurativi non effettivi come invece accade  per  quelli degli italiani nel resto d’Europa.
Da questo consegue che  se un connazionale ha un periodo di contributi versati, con la raccolta dei contributi europei ed i contributi figurativi in Svizzera,  ha diritto ad una pensione figurativa fino al compimento dei 65 anni, con  un massimo di pensione pari a 406 Euro.
3.. dopo il superamento  dei 65 anni, occorre rifare domanda di pensione  svizzera in base ai contributi versati in Svizzera ed inoltre farsi rifare  la domanda di pensione in base ai contributi versati, eventualmente, in ogni singolo paese.

4.. la nostra proposta parte dal presupposto di far sbloccare i
contributi e farli riattivare su passaggio libero come accade per  gli altri paesi  europei
, tutto dipenderà dalla forza che abbiamo all‘interno del Governo Prodi, per convincere il vice ministro Danieli a far ridiscuterre dal governo  Svizzero la questione, fino a renderla libera come tutti gli altri paesi.

5.. questa battaglia come PdCI in Svizzera la proporremo a tutte le forze
 della coalizione Prodi fino a compimento ed alla risoluzione..
Sarà  difficilissimo far capire al governo svizzero la necessità di rivedere la norma, il partito  socialista svizzero potrebbe intervenire in sede di governo, mentre noi puntiamo  sui  sindacati e patronato di sinistra inoltrando anche la proposta al partito del lavoro in Ticino ed in Svizzera interna e oltre il San Gottardo  il Partail des Arbeit, che sarebbe in parole povere lo stesso del Ticino  (soltanto necessita  la presentazione in lingua italiana in Ticino e lingua  Tedesca nella Svizzera interna).
6.. sperando di aver reso utile la proposta, auguriamo buon inizio d‘anno
2007, e- soprattutto- teniamoci in contatto, perché che potrebbe essere utile per informare i  connazionali già rientrati in patria.
Nel caso vi fossero connazionali della nostra regione, segnalateceli. Per coloro che poi fossero rientrati in Italia  se vi fossero domande  in proposito su qualsiasi  informazione,  mettiamo a disposizione  la nostra esperienza.
Cordiali saluti
Il segretario del PdCI in Svizzera
 Giovanni Urracci

 

La URL di questo articolo è:
http://www.pdcicagliari.altervista.org/POLITICA/1_ESTERI/pensioni_svizzera.html

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