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Il Pdci con i lavoratori So.G.Aer. /Tecnica

Vincenzo A. Romano
Cagliari Elmas 11 giugno 2007._  Ennesima giornata di lotta allo scalo di Cagliari Elmas , per i lavoratori addetti alle pulizie  dipendenti dalla Tecnica subappaltatrice della Società di Gestione Aeroporti di Cagliari. La questione è annosa solo  a causa dei “ribassi” d’asta che la So.G.Aer impone alle società subappaltatrici.
Il problema , come illustrato nell’articolo in ipertesto, non è nuovo soprattutto per il fatto che la Società di gestione va applicando dei ribassi costanti alle subappaltatrici infischiandosene dei lavoratori ed interessandosi esclusivamente ai profitti.
L’attenta lettura delle sezioni IV.2.1 e VI.3. alinea 3 del bando rende esplicito un fatto: che il metodo –ormai consuetudinario, ma comunque da combattere e da eliminare legislativamente - del "sub-appalto al ribasso" che si è dimostrato il peggiore nel rapporto fra la classe imprenditoriale e quella lavoratrice;  l’unico che azzeri veramente la lotta di classe nel suo aspetto ideologico e pratico in quanto  distrugge il rapporto imprenditore-dipendente trasferendolo e polverizzandolo in una miriade di rapporti di concorrenza fra soggetti sempre più poveri rende l’ultimo anello della catena: il lavoratore dipendente, il più esposto: il meno protetto.
Il meccanismo è semplice, ma è opportuno ricordarlo per esempi facili :

  1. Esiste una società –in senso lato- dotata di capitali tali che le permettono di acquisire un contratto, per esempio di servizi, che altri non sono in grado di sostenere economicamente;
  2. La suddetta –o per lobbies o per capacità reali- acquista un contratto per forniture che sa, ab initio, di non poter fronteggiare, ma conta sulla legislazione vigente per disporre di altri imprenditori specializzati in grado di sostenere il contratto;
  3. Indice , a questo punto, delle gare che parcellizzano i servizi, che essa ha assunto in toto, per assegnarli a sub fornitori specializzati (ciascuno in un ramo d’interesse);
  4. Le gare –in un primo momento- rispettano regole tali che il committente principale: di solito un ente pubblico, ministero , ecc. non abbia ragione ad opporsi;
  5. Le stesse gare , in un secondo momento, o addirittura in corso d’opera subiscono –con un evidente ed inevitabile connivenza politico amministrativa- un decurtamento intermedio (in pratica si dice ai lavoratori dipendenti: le risorse risultano inferiori alle previsioni, quindi o si tratta al ribasso, o si va  a casa);
  6. Le stesse gare, nel frattempo giunte a scadenza –ma sempre aggiudicate {per concessioni di solito lunghissime} ai soliti noti, vengono dagli stessi poste in sub appalto di fornitura a prezzi che –purtroppo normalmente- risultano inferiori anche alla decurtazione  nel frattempo operata

Il meccanismo è perverso e penalizzante per tutti eccetto che per la aggiudicatrice  madre il cui contratto non verrà mai e comunque solitamente ritoccato.
Contro questo perverso meccanismo si sono impegnati oggi la federazione di Cagliari  del Pdci col segretario Antonio Littarru; l’assessore provinciale al Lavoro, Maria Carla Floris,  ed il consigliere regionale Tore Serra.
Al sit-in ha partecipato l’onorevole Elias Vacca, deputato al parlamento, che –giunto appositamente da Roma- ha spiegato -ai lavoratori- i termini giuridici della questione con la promessa di interessare, in maniera particolare e speciale, il Ministro Bianchi per un intervento che, presso l’Enac, si dimostri risolutivo della vertenza.

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