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Avvio sperimentale per i servizi per l'impiego
Assessorato Affari generali, personale e CED

Assessore M.Carla Floris

Il progetto per l'avvio sperimentale dei servizi per l'impiego
1. Premessa

Il protocollo di intesa siglato in data 29 aprile 2003 tra la R.A.S., Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale e le Amministrazioni provinciali di Cagliari, Nuoro, Oristano, Sassari, e avente come oggetto l'Organizzazione di servizi sperimentali per l'impiego, si colloca in un più vasto disegno organizzativo finalizzato all'innovazione dell'intero sistema pubblico per l'impiego in Sardegna. Il progetto per l'avvio sperimentale dei servizi innovativi per l'impiego, così come indicato nelle "Linee guida e schema per la redazione dei progetti provinciali per l'avvio sperimentale dei servizi innovativi per l'impiego", prende come punto di riferimento teorico e metodologico il rapporto finale del "Progetto integrato a supporto della definizione teorica e innovativa dei Centri per l'impiego", elaborato dall'ATI Butera&Partners - Consorzio Tecnofor - Emporio dei Lavori, per conto dell'Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale e si propone di realizzare nuovi modelli organizzativi valorizzando le strutture già esistenti, le attuali Sezioni Circoscrizionali per l'impiego.

2. Le fasi del progetto

La durata temporale complessiva è di 24 mesi di cui 6 dedicati alle attività propedeutiche alla sperimentazione e 18 alla sperimentazione dei servizi innovativi presso le attuali SCICA.

Fase 1

Costituzione di un gruppo di lavoro presso l'Amministrazione provinciale, affiancato da uno staff di consulenti esperti

Sottofase 1.1

Start-up del gruppo di lavoro (costruzione e condivisione dell'architettura del sistema, dei modelli organizzativi, delle modalità operative);

Sottofase 1.2

Costruzione del piano di attività del gruppo di lavoro.

Fase 2

Attivazione della rete

Sottofase 2.1

Attivazione di incontri con i soggetti istituzionali, volti alla costruzione e condivisione dell'architettura del sistema, dei modelli organizzativi, delle modalità operative;

Sottofase 2.2

Costruzione di un documento programma relativo agli interventi nel mercato del lavoro di riferimento;

Sottofase 2.3

Costruzione e condivisione delle strategie di intervento con i comuni indicati in progetto, i comuni che hanno attivato i centri per l'inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati (misura 3.4. del P.O.R. Sardegna) e le ex Scica.

Fase 3

Preparazione alla sperimentazione

Sottofase 3.1

Dotazione di risorse materiali nei comuni oggetto dell'intervento;

Sottofase 3.2

Selezione personale esterno per la gestione dei servizi;

Sottofase 3.3

Condivisione delle strategie di erogazione con il personale esterno ed interno;

Sottofase 3.4

Organizzazione della logistica.

Fase 4

Avvio della sperimentazione

Sottofase 4.1

Attività di coaching da parte degli esperti della cabina di regia al personale;

Sottofase 4.2

Avvio sperimentazione.

Fase 5

Monitoraggio della sperimentazione.

3.L'attivazione della rete

E' certamente il processo più delicato del progetto poiché da esso dipende in gran parte l'efficacia della sperimentazione intesa non solo come l'apertura dei Centri per l'impiego con nuovi servizi, ma in un ottica più a lungo termine esso pone in risalto la capacità del progetto di innescare una cultura di servizio e di lavoro in rete da tempo auspicate ma non sempre completamente realizzate.

L'impostazione delle attività per l'avvio sperimentale dei ''servizi innovativi per l'impiego'', non può prescindere dal fatto che la struttura provinciale dovrà, con il supporto del presente progetto, sviluppare azioni di governo delle politiche del lavoro.

Tali azioni si orienteranno fondamentalmente in tre direzioni:

  • verso i futuri Centri per l'Impiego per guidarne il percorso evolutivo, che li vede riposizionarsi verso una mission totalmente diversa dal passato, con priorità e obiettivi nuovi, impegnati in un rapporto nuovo e continuo con il territorio;
  • verso i soggetti e attori presenti nel territorio e coinvolti a vario titolo nella definizione e gestione delle politiche del mercato del lavoro: in particolare il mondo delle associazioni in cui si riconoscono gli utenti principali dei servizi (le imprese e i lavoratori);
  • verso tutti quei soggetti pubblici e soprattutto privati, che operano nel territorio erogando servizi per l'impiego (d'accompagnamento di fasce deboli, d'incontro domanda offerta, d'orientamento, d'informazione).

Appare dunque chiaro che qualsiasi autoreferenzialità organizzativa non è funzionale all'avvio sperimentale dei servizi innovativi.

4. Le risorse umane

In capo all'Amministrazione provinciale si costituisce un gruppo di lavoro che, attraverso il supporto di uno staff di consulenti senior (6 consulenti di cui uno esperto in dinamiche del mercato del lavoro locale, uno esperto di servizi per l'impiego, uno esperto in progettazione e sviluppo organizzativo, uno con funzioni di supporto al coordinamento di progetto, due esperti di pianificazione strategica), svolge sia una funzione di progettazione e approfondimento tematico sull'oggetto dell'intervento che una funzione di coordinamento e controllo delle attività.

Per erogare i servizi sperimentali ogni Centro per l'impiego si doterà di risorse umane interne ed esterne alle ex-Scica; saranno infatti compresenti operatori Scica disponibili a titolo volontario e operatori reclutati all'esterno con adeguato profilo professionale e certificate competenze maturate negli anni.

Coerentemente con il futuro assetto organizzativo, non sono previste figure dedicate esclusivamente a compiti amministrativi se non nell'unità di supporto interno. Le attività di servizio diretto hanno prevalenza totale sulle attività di supporto amministrativo. Conseguentemente le figure professionali si definiscono su ruoli di servizio, non su compiti amministrativi:

  • 19 orientatori professionali
  • 16 operatori esperti del mercato del lavoro locale
  • 9 esperti di creazione di impresa
  • 9 esperti in materia di inserimento al lavoro di fasce deboli
5. I servizi erogati e gli utenti

 

L'utente che si recherà nei Centri di sperimentazione sarà accolto da una organizzazione strutturata per unità e servizi; potrà usufruire naturalmente di servizi base più tradizionali quali l'accoglienza - informazione e l'incontro domanda - offerta ma anche di servizi più innovativi e specialistici come

l'orientamento, la promozione dell'imprenditorialità, la consulenza e il sostegno alle categorie svantaggiate.

Servizio di orientamento

È un servizio rivolto a coloro i quali desiderano esplorare, al di là delle conoscenze maturate, le proprie attitudini e il proprio potenziale professionale.

Servizio di incontro domanda-offerta

più che di un unico servizio si tratta di un'unità organizzativa composta da differenti servizi: Diffusione offerte di lavoro, Ricerche per imprese (Preselezione), Ricerche per lavoratori. Gli utenti del servizio sono: i lavoratori (per i quali l'operatore individua le offerte di lavoro più adatte al profilo professionale) e le imprese del territorio (alle quali l'operatore fornisce un aiuto nella definizione dei profili professionali ricercati).

Servizio di promozione dell'imprenditorialità

il servizio opera per favorire la job creation (iniziative volte a costituire e creare lavoro autonomo e indipendente) e l'enterprise creation (iniziative volte alla costituzione e creazione di imprese).

Servizio di orientamento per le persone con disabilità

Servizio di orientamento per le persone con disabilità il servizio è più in generale destinato alle cosiddette fasce deboli (i disabili, gli extra-comunitari, i disoccupati di lungo periodo, gli ex-carcerati, gli ex-tossicodipendenti) e naturalmente alle imprese.

Il monitoraggio e la valutazione

Trattandosi di un progetto di sperimentazione le azioni di monitoraggio assumono un ruolo rilevante e devono riguardare l'intero percorso; solo attraverso un'attività di auditing continuo Ë infatti possibile cogliere tutte le informazioni necessarie ad apportare eventuali correttivi in tempo reale e compiere valutazioni finali sugli indicatori di qualità del servizio. Possiamo in estrema sintesi dire che il monitoraggio dei Servizi sperimentali per l'impiego e dunque il Sistema Qualità che abbiamo in mente si fonda su tre connesse dimensioni:

  • Monitoraggio interno: riguarda il livello interno del servizio, il grado di strutturazione e di efficacia dei servizi offerti, la qualità del ciclo di servizio;
  • Monitoraggio esterno: riguarda il livello esterno del servizio, tipicamente rappresentato dalla relazione con gli utenti e quindi dalla misurazione della loro soddisfazione la customer satisfaction;
  • Monitoraggio di rete: riguarda il livello di ''rete'', inteso come grado di integrazione con gli altri soggetti che nel territorio si occupano di servizi per l'impiego, la valorizzazione della rete.

 

 

 

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