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Insediata la “Commissione lavoro”

 

di redazione

 

 

Cagliari 28 luglio 2006 . Nella sede della Federazione di Cagliari si è insediata la “Commisione lavoro” dando così pieno compimento al mandato dell’ultimo Comitato federale tenuto presso la sezione Palmiro Togliatti appena qualche giorno fa. L’esigenza di questo organismo, che come si è detto in questa sede lavorerà a stretto contatto con la Commissione EE.LL.1 , trova la sua ragion d’essere in ordine a due principali intendimenti :

Si è dato conto, su questo sito 2 della proposta inviata dal Segretario

 

regionale Claudio Giorgi ai segretari degli altri partiti dell’Unione di Centrosinistra e sardista per una sorta di “federazione” dei cosiddetti partiti minori, al fine di dare una svolta, o colpo di timone, che portasse più a sinistra le politiche regionali e provinciali dove i Comunisti italiani vorrebbero contare di più per un indirizzo politico verso ed a favore dei più poveri, di coloro che nella povertà stanno per entrare per  inadeguatezza nell’inseguire prezzi e tariffe che non accennano a diminuire, di chi viene espulso dal mondo della produzione e di chi fatica ad entrarvi.

Studi recenti ci fanno assistere ad uno sconcertante fenomeno che va delineandosi in quest’Isola dove già soffriamo di penuria di giovani che proseguano gli studi sino alla laurea. A fronte del basso tasso di laureati, che pure gli organismi di governo regionale lamentano, assistiamo ad un fenomeno preoccupante.

 

Fenomeno che constatiamo ogni giorno e che si traduce nella famigerata “emigrazione di cervelli”. Non si vedono sbocchi perché anche i centri che dovevano attuare il famoso programma “ti mando oltremare a specializzarti e mi torni qui a lavorare” languono nelle afose calure estive di Pula.

Ma il problema più temibile, se non vi è richiesta di cervelli, è che non vi sono modi per impiegarli. Se è verosimile la legge della domanda e dell’offerta: la Sardegna, in poche parole, non fa tecnologia: non fa progettazione e vive del poco che può chiedere al lavoratore a bassa qualifica. La Sardegna, quindi non decollerà nell’industria specializzata, ad alta tecnologia ed altissima specializzazione. Esiste l’assurdo –endemico dell’Isola- che pochi giovani si laureano rispetto alla media italiana (già inferiore a quella europea) ed i pochi che lo fanno devono cercare lavoro “fuori”.

E’ uno dei problemi affrontati dalla affollata (prima) seduta della commissione lavoro dove esperti del Partito, sindacalisti, lavoratori e disoccupati hanno cercato di dare un primo indirizzo ed un metodo per potere affrontare questo grande tema e trovare il modo migliore per rapportarsi ai compagni dentro le istituzioni per elaborare e cercare di mandare avanti un programma che vogliamo chiamare semplicemente “di sinistra” in questo ritirarsi generale dalle politiche del lavoro.

 

Una prima seduta, quindi, per elaborare un metodo e operare una scelta di lavoro che affronti, studi e riferisca quanto accade sul territorio e quali siano i bisogni più urgenti e metta a disposizione dei consiglieri : regionale, provinciale e comunali, nonchè degli assessori sia il risultato del lavoro sia l’appoggio alle lotte che essi intraprenderanno nelle sedi Istituzionali.

 

 

vincenzo a. romano

cultura e formazione

federazione di cagliari

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