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Manifestazione sabato 19 all’Aeroporto di Elmas
Mezzo milione di euro in meno per la pulizia (?) dello scalo di Cagliari
di Vincenzo A. Romano
Mentre la Sogaer riempie di banner invitanti le pagine dei suoi siti decantando, inoltre, come “un vero fiore all’occhiello della nostra aerostazione” l’area Business non sembrano dello stesso parere sindacati e personale addetto alle pulizie nei locali aeroportuali.
Con l’odioso sistema delle “aste al ribasso” che come tutti sanno costituisce il fomite della maggior parte degli incidenti sul lavoro (l’edilizia guida la spaventosa classifica), rischiano di grosso i dipendenti della Tecnica srl che già con stipendi al limite dell’indigenza, 600 euro al mese, vanno incontro ad un ulteriore dimezzamento del salario.
La società milanese vinse, nel 2004, l’appalto per le pulizie aggiudicandoselo per un milione e trecentocinquantamila euro e con l’impegno di provvedere a pulire il piano terra (arrivi, sala d'ingresso, guardia medica), il primo ed il secondo piano (partenze, check-in e biglietterie, sala vip, uffici amministrativi e della direzione aeroportuale), oltre ai bagni e ai muri perimetrali. Il tutto con 37 lavoratori a otto ore al giorno. Nel 2005, tagliando la Sogaer il 20% del lavoro (bagni soprattutto con le evidenti ricadute, ma non certo l’area business) , l ’operazione al ribasso aveva portato le ore di lavoro da 8 a sei e la situazione va peggiorando.
Con iniziativa unilaterale la Sogaer ( di cui ricordiamo le recinzioni con guard-rail della zona parcheggi già oggetto di interrogazioni in Consiglio regionale –marzo 2005-) ha deciso che al rinnovo dell’appalto sia sufficiente una somma del 35% inferiore a quella di tre anni or sono portandola di conseguenza da un milione e trecentoquarantacinquemila ad 845 mila euro.
Le rappresentanze sindacali hanno calcolato che, dovendosi operare da parte delle società concorrenti all’aggiudicazione, un ulteriore ribasso di circa il 15 o 20 per cento, sono di fatto in pericolo sia le ore di lavoro sia i salari degli operatori che si presume potranno scendere alla vergognosa somma di circa 370 euro mensili.
Inutili le richieste di CGIL, Cisl e UIL di un incontro con la dirigenza Sogaer e non si conoscono ancora gli esiti di un appello fatto a Confindustria ed al Prefetto a fine aprile.
Intanto, mentre le autorità tacciono, si preannuncia uno sciopero. Per difendere un salario da fame: 350 euro al mese !
Sabato 19 maggio :manifestazione in sostegno dei lavoratori.
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