Diritto LAICO
Di Maria Demurtas *
Le recenti sentenze dei tribunali di Cagliari e di Firenze, che hanno riconosciuto la non applicabilità di alcuni articoli della legge sulla fecondazione assistita rendono giustizia ai numerosi cittadini , privati da questa legge di diritti fondamentali e costretti a dolorose emigrazioni all’estero. E’ stata una legge fortemente voluta dal Vaticano , che ha dimostrato -in questa occasione- una estrema capacità di ingerenza nella politica italiana, creando un clima da integralismo religioso che deve richiamare la politica alla difesa della laicità dello stato . La dipendenza del nostro paese dalla chiesa cattolica ha radici storiche profonde e la nostra politica è stata, ed è da sempre e più di ogni altro paese, condizionata dalla presenza del Vaticano. Nessun altro paese europeo ha dovuto inserire nella Costituzione un articolo specifico sull’indipendenza dello stato dalla chiesa cattolica. I padri costituendi, scrivendo l’articolo 7 della Costituzione Italiana: “ Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”, erano ben consapevoli della necessità di affermare in maniera solenne, un principio che in Italia non era affatto scontato. La realtà ci dimostra che la commistione tra politica e religione è più viva che mai. Di fatto il Vaticano ha messo in campo tutti i suoi potenti mezzi sia per rimettere in discussione diritti acquisiti (legge 194, legge sul divorzio etc. ), sia per ostacolare progetti di legge, previsti nel programma dell’attuale governo (legge sui Pacs, Dico, eutanasia e quant’altro). E’ in atto un pesante attacco ai diritti dei cittadini italiani che non solo non trova riscontro in nessun altro paese europeo, ma coinvolge anche associazioni internazionali, che da sempre si battono per la difesa dei diritti umani. In questo senso è significativo l’attacco contro Amnesty International rea d’impegnarsi perché l’aborto sia depenalizzato e sia assicurata l’assistenza sanitaria, e poco importa se questi obbiettivi sono finalizzati a salvare vite umane, talvolta di bambine vittime di stupro. L’ideologia integralistico–religiosa non contempla mai l’aborto in nessuna circostanza (Salvo, duole dirlo, per ls dispensa vaticana per le suore stuprate dai serbo bosniaci). Da medico laico ritengo che sia in atto una campagna di disinformazione e di manipolazione strumentale non più tollerabile. E’disinformazione chiamare la 194 legge sull’aborto e non legge a tutela della maternità libera, consapevole e responsabile. E’ manipolazione strumentale non ricordare - nei dibattiti televisivi - che questa legge ha salvato la vita a molte donne vittime dell’aborto clandestino e che favorendo la diffusione dei metodi contraccettivi ha ottenuto risultati straordinari nella prevenzione della gravidanza indesiderata, come dimostrano in maniera inconfutabile i dati statistici.
Non è più accettabile sentire pesanti accuse di selezione di razza verso le coppie di portatori sani di gravi patologie che si sottopongono a impegnative e dolorose diagnosi pre-impianto, per avere figli sani e non «belli e con gli occhi azzurri» come sostengono molti teocon televisivi, al massimo della malafede, sia ben sapendo che non esistono test di questo tipo sia volendo inconsciamente richiamare la “selezione della razza” di marca nazista, ma che sia chiaro per tutti, fu introdotta proprio negli USA e proposta dagli USA ad un Mussolini che nel 1929 la rifiutò cedendo solo nel 1938 alle leggi della difesa della razza che invece avevano attecchito nella Germania del III Reich. Argomento che, non avendo altri strumenti per difendere, contro ogni evidenza scientifica, i teocon utilizzano impropriamente per avallare un controllo sulla donna che ha da sempre caratterizzato, sociologicamente e culturalmente i dettami di sacra romana chiesa.
Le risposte della politica ai pesanti attacchi alla laicità dello stato sono molto deboli,confuse e in molti casi di comodoe , spesso, per mero calcolo elettorale. Il neonato partito delle libertà , che si dichiara liberale e moderno, è il partito che ha approvato la legge 40 sulla fecondazione assistita, che è un attentato alle libertà più intime della persona e tende a privare i cittadini italiani delle tecniche mediche più moderne. La subordinazione della scienza alla fede è uno dei principali obbiettivi di papa Ratzinger e non è solo la destra a seguirlo su questa strada , anche buona parte del centro sinistra mostra segni di adeguamento preoccupanti.
C’è bisogno di una forte riscossa laica, perché anche molti cattolici cominciano a dare segni d’intolleranza verso l’assolutismo di papa Ratzinger. Per i laici esiste l’imperativo di riaffermare che il papa non è l’unico depositario dei principi (contrabbandati come i «soli» etici. Esiste una etica laica (e di altre religioni che chiedono considerazione e rispetto -vedi attacco all’islam nel discorso del papa a Ratisbona). Esiste soprattutto la libertà di scelta dei cittadini ai quali la politica ha il dovere di dare risposte chiare e oneste . Ma sarà una battaglia dura e pesante visto che, per idiozia congenita o innato ruffianesimo Giuliano Ferrara direttore di un Foglio sovvenzionato dallo Stato e dalla bontà di due complici ha aperto una delle sue assurde e gigionesche battaglie : la “moratoria sull’aborto” svilendo per narcisismo e dileggio quella sulla “pena di morte”.
*Ginecologa. Dirigente medico ospedale Businco Cagliari.
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Federazione di Cagliari-Diritti della Donna
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